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	<title>Home Archivi - SMET</title>
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	<title>Home Archivi - SMET</title>
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		<title>Il Gruppo SMET protagonista al Transpotec Logitec 2026 di Milano</title>
		<link>https://www.smet.it/blog/gruppo-smet-transpotec-logitec-2026-vdo-awards/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione@smet.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 09:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gruppo SMET è stato tra i protagonisti del Transpotec Logitec 2026, il più importante appuntamento fieristico italiano dedicato al mondo del trasporto e della logistica, andato in scena a Milano davanti ai principali operatori...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Gruppo SMET è stato tra i protagonisti del Transpotec Logitec 2026, il più importante appuntamento fieristico italiano dedicato al mondo del trasporto e della logistica, andato in scena a Milano davanti ai principali operatori europei del settore.</p>
<p>Nel corso della manifestazione, il CEO del Gruppo SMET, il Cavaliere Domenico De Rosa, ha ritirato il prestigioso riconoscimento VDO Awards, assegnato alle aziende che si distinguono per innovazione tecnologica, sicurezza ed evoluzione industriale nel comparto della mobilità e del trasporto.</p>
<p>Un riconoscimento che rappresenta il risultato del lavoro quotidiano di tutta la squadra SMET, costruito attraverso professionalità, dedizione, competenze operative e capacità di affrontare le trasformazioni del mercato con visione strategica e spirito di innovazione.</p>
<p>La partecipazione a Transpotec 2026 ha rappresentato anche un’importante occasione di confronto con costruttori, partner industriali, operatori logistici e stakeholder internazionali sui principali temi che stanno ridefinendo il futuro del settore, dalla transizione energetica alla digitalizzazione, fino alla sicurezza e all’efficienza della supply chain europea.</p>
<p>Milano si conferma ancora una volta capitale del trasporto e della logistica, punto di incontro tra industria, tecnologia e infrastrutture strategiche per l’economia europea.</p>
<p>Il Gruppo SMET desidera ringraziare tutte le proprie persone per l’impegno, la serietà e il senso di appartenenza che continuano ogni giorno a rendere possibile il raggiungimento di traguardi importanti sui principali palcoscenici internazionali del settore.</p>
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		<title>SMET Guida Sicura entra nella fase operativa. La tecnologia al servizio delle persone.</title>
		<link>https://www.smet.it/blog/smet-oraigo-ai-sicurezza-autisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione@smet.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 10:18:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SMET avvia la fase esecutiva del progetto SMET Guida Sicura, un’iniziativa che segna un passaggio concreto nell’evoluzione dei processi aziendali legati alla sicurezza e alla gestione del personale viaggiante. Il progetto, sviluppato insieme a Oraigo,...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>SMET avvia la fase esecutiva del progetto SMET Guida Sicura, un’iniziativa che segna un passaggio concreto nell’evoluzione dei processi aziendali legati alla sicurezza e alla gestione del personale viaggiante.</p>
<p>Il progetto, sviluppato insieme a Oraigo, introduce una dotazione tecnologica avanzata basata su sistemi di intelligenza artificiale in grado di supportare l’autista nella prevenzione dei colpi di sonno e nella gestione proattiva delle condizioni di guida. Non si tratta di un elemento accessorio, ma di uno strumento integrato nel lavoro quotidiano, progettato per intervenire prima che il rischio si trasformi in evento.</p>
<p>La fase operativa prende avvio con i primi autisti del gruppo già dotati della tecnologia. Tra questi Davide, Stefan e Nicola, che hanno rappresentato il punto di partenza di un percorso destinato a estendersi progressivamente a tutta la flotta. La loro partecipazione ha consentito di avviare un processo strutturato, in cui tecnologia e competenze si incontrano sul campo.</p>
<p>A guidare l’avviamento è stata l’ingegnere Paola Voto, responsabile delle gestioni operative del gruppo SMET, che insieme al proprio team ha coordinato la distribuzione della dotazione e la formazione del personale viaggiante. L’approccio adottato ha messo al centro la comprensione degli strumenti, l’accompagnamento operativo e l’integrazione nei processi reali di lavoro.</p>
<p>Il valore del progetto non risiede esclusivamente nella tecnologia impiegata, ma nella logica con cui viene introdotta. SMET considera la sicurezza come un elemento strutturale del proprio modello industriale e non come un adempimento. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale si inserisce in questa visione, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza alla guida, ridurre i margini di errore e migliorare la qualità complessiva delle operazioni.</p>
<p>SMET Guida Sicura rappresenta quindi un investimento diretto sulle persone e sul futuro del trasporto, in cui innovazione e responsabilità procedono nella stessa direzione.</p>
<p>L’avanzamento del progetto sarà progressivamente esteso e monitorato, con aggiornamenti costanti sulle fasi di sviluppo e sui risultati operativi.</p>
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		<title></title>
		<link>https://www.smet.it/blog/21066/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione@smet.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 08:30:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Gruppo sarà oggi presente a Transpotec Logitec 2026 con una propria delegazione guidata dal CEO Cavaliere Domenico De Rosa per una giornata di incontri istituzionali e confronto con partner industriali, costruttori, operatori logistici e...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Gruppo sarà oggi presente a Transpotec Logitec 2026 con una propria delegazione guidata dal CEO Cavaliere Domenico De Rosa per una giornata di incontri istituzionali e confronto con partner industriali, costruttori, operatori logistici e stakeholder del settore dei trasporti e della supply chain.</p>
<p>La partecipazione al principale appuntamento fieristico nazionale dedicato al mondo del trasporto e della logistica rappresenterà per il Gruppo SMET un’importante occasione di dialogo e approfondimento sui principali scenari che stanno interessando il mercato europeo.</p>
<p>In un contesto caratterizzato da forte volatilità economica, aumento dei costi industriali, tensioni geopolitiche e profonde trasformazioni della supply chain, il confronto diretto tra operatori del settore assume oggi un valore sempre più strategico per condividere analisi, sviluppare nuove sinergie industriali e pianificare le future strategie di approvvigionamento e sviluppo logistico.</p>
<p>Nel corso della giornata, la delegazione SMET approfondirà i temi legati all’evoluzione dell’intermodalità, alla competitività industriale europea, all’innovazione tecnologica applicata alla logistica e allo sviluppo di modelli di trasporto sempre più efficienti, integrati e sostenibili sotto il profilo economico e operativo.</p>
<p>La presenza del nostro CEO confermerà ancora una volta l’impegno del Gruppo SMET nel promuovere una visione concreta, pragmatica e orientata al futuro del trasporto e della logistica europea, attraverso il dialogo costante con i principali attori industriali del settore.</p>
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		<title>Stretto di Hormuz, il CEO del Gruppo SMET Domenico De Rosa a Rai News 24 &#8211; “La crisi energetica avrà effetti strutturali sulla logistica europea”</title>
		<link>https://www.smet.it/blog/stretto-di-hormuz-il-ceo-del-gruppo-smet-domenico-de-rosa-a-rai-news-24-la-crisi-energetica-avra-effetti-strutturali-sulla-logistica-europea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione@smet.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:00:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il CEO del Gruppo SMET, il Cavaliere Domenico De Rosa, è intervenuto su Rai News 24 nel corso di un’intervista con il giornalista Luca Gaballo dedicata alla crisi dello Stretto di Hormuz e alle sue...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il CEO del Gruppo SMET, il Cavaliere Domenico De Rosa, è intervenuto su Rai News 24 nel corso di un’intervista con il giornalista Luca Gaballo dedicata alla crisi dello Stretto di Hormuz e alle sue conseguenze sul sistema energetico internazionale, sulla mobilità e sulla logistica europea.</p>
<p>Nel suo intervento, De Rosa ha evidenziato come la situazione abbia ormai assunto caratteristiche strutturali destinate ad incidere a lungo sui mercati energetici e sui costi operativi delle imprese di trasporto.</p>
<p>“Il problema non riguarda soltanto la riduzione del traffico navale nello Stretto di Hormuz. Il vero tema è ciò che resterà dopo questa crisi. Raffinerie colpite, impianti danneggiati, capacità produttive ridotte e tempi lunghi per il ripristino completo delle infrastrutture energetiche del Golfo avranno effetti che accompagneranno il mercato per anni”, ha dichiarato De Rosa nel corso dell’intervista.</p>
<p>L’analisi del CEO del Gruppo SMET si concentra in particolare sull’impatto diretto che la crisi energetica sta già producendo sul comparto logistico europeo, con ricadute sui costi della mobilità, sulle flotte industriali e sull’intera catena di approvvigionamento.</p>
<p>“In uno scenario di instabilità geopolitica prolungata, la logistica torna ad essere uno dei primi indicatori reali dello stato dell’economia globale. Quando aumentano in modo strutturale i costi energetici, l’effetto si trasferisce rapidamente sui trasporti, sulla distribuzione delle merci e sulle scelte economiche delle famiglie e delle imprese”, ha aggiunto De Rosa.</p>
<p>Nel corso dell’intervista è stato inoltre sottolineato come, in una fase così complessa, assumano un ruolo sempre più strategico l’intermodalità, l’efficienza operativa e la capacità delle imprese di adattare rapidamente le proprie reti logistiche ai nuovi scenari internazionali.</p>
<p>Il Gruppo SMET continua a seguire con attenzione l’evoluzione della crisi internazionale e dei suoi effetti sui mercati energetici e sui flussi logistici europei.</p>
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		<title>SMET riceve l’Innovation Cybersecurity Award 2026</title>
		<link>https://www.smet.it/blog/smet-innovation-cybersecurity-award-2026-cav-de-rosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione@smet.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 13:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Cavaliere Domenico De Rosa, CEO del Gruppo SMET, ha ricevuto l’Innovation Cybersecurity Award 2026 nel corso dell’Innovation Cybersecurity Summit, la sesta edizione dell’evento promosso dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI) in collaborazione con gli Uffici...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Cavaliere Domenico De Rosa, CEO del Gruppo SMET, ha ricevuto l’Innovation Cybersecurity Award 2026 nel corso dell’Innovation Cybersecurity Summit, la sesta edizione dell’evento promosso dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI) in collaborazione con gli Uffici del Parlamento Europeo in Italia. Il Summit si è tenuto il 14 e 15 aprile 2026 presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi a Roma, sotto l’alto patrocinio dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e dell’Agenzia per l’Italia Digitale.</p>
<p>Il Cavaliere De Rosa è stato invitato come relatore per portare il punto di vista di un operatore industriale su un tema che, per un gruppo logistico che muove merci in dieci Paesi europei oltre a Tunisia e Malta, non è questione teorica. La continuità operativa di una supply chain dipende oggi anche dalla tenuta dei sistemi digitali che la governano. Un attacco alle infrastrutture tecnologiche di un operatore del trasporto non significa solo un danno aziendale: significa filiere ferme, merci bloccate, costi che si scaricano a valle sull’intera catena produttiva.</p>
<p>In questa direzione, il Cavaliere De Rosa ha portato al Summit una lettura concreta del rischio cyber, quella di chi gestisce flotte, rotte, sistemi di tracciamento e piattaforme di interoperabilità ogni giorno. La cybersecurity, nella visione di SMET, non è un costo di conformità ma una componente strutturale della competitività: protegge gli autisti, i clienti, i dati e la reputazione di un’azienda che ha costruito la sua identità sull&#8217; affidabilità del servizio.</p>
<p>Il riconoscimento si aggiunge ad un percorso di premi e distinzioni che testimonia come l’impegno di SMET in innovazione, sicurezza e sostenibilità, venga riconosciuto trasversalmente, dal settore dei trasporti alle istituzioni, dal mondo dell’impresa a quello della difesa e della sicurezza digitale. Un riconoscimento che il Cavaliere De Rosa non legge come un punto di arrivo, ma come una conferma che la direzione intrapresa è quella giusta e che il contributo al dibattito pubblico su questi temi va continuato con ancora maggiore determinazione.</p>
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		<title>SMET accoglie una nuova driver e rafforza il proprio impegno per inclusione e valorizzazione delle persone</title>
		<link>https://www.smet.it/blog/smet-nuova-driver-inclusione-logistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione@smet.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 15:23:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SMET accoglie con soddisfazione una nuova driver all’interno del proprio team, confermando ancora una volta una visione aziendale che mette al centro le persone, il valore del lavoro e la crescita condivisa. L’ingresso di una...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>SMET accoglie con soddisfazione una nuova driver all’interno del proprio team, confermando ancora una volta una visione aziendale che mette al centro le persone, il valore del lavoro e la crescita condivisa.</p>
<p>L’ingresso di una nuova professionista nella squadra rappresenta un momento importante per tutto il Gruppo e si inserisce in un percorso coerente con l’identità di SMET, da sempre orientata a costruire un ambiente solido, aperto e capace di riconoscere il merito.</p>
<p>In un settore strategico come quello del trasporto e della logistica, inclusione significa creare opportunità concrete, valorizzare competenze, ampliare la partecipazione e rafforzare ogni giorno una cultura del lavoro fondata sul rispetto e sulla responsabilità. È una scelta che si traduce nei fatti e che contribuisce a rendere il gruppo sempre più forte, moderno e rappresentativo.</p>
<p>Per SMET, accogliere nuove professionalità significa investire nel futuro e continuare a dare sostanza ad un modello di impresa in cui il capitale umano resta il primo vero motore di sviluppo.</p>
<p>Alla nuova driver rivolgiamo il più caloroso benvenuto e l’augurio di un lungo percorso professionale ricco di soddisfazioni, crescita e traguardi condivisi insieme al Gruppo SMET.</p>
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		<item>
		<title>SMET alla Camera dei Deputati presenta l’innovazione che mette al centro le persone</title>
		<link>https://www.smet.it/blog/smet-camera-dei-deputati-innovazione-logistica-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione@smet.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 10:55:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SMET porta l’innovazione nel cuore delle istituzioni. Alla Camera dei Deputati è stato presentato un progetto sviluppato insieme ad ANGI e Oraigo che guarda al futuro della logistica con una visione chiara e concreta. Tecnologia,...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>SMET porta l’innovazione nel cuore delle istituzioni. Alla Camera dei Deputati è stato presentato un progetto sviluppato insieme ad ANGI e Oraigo che guarda al futuro della logistica con una visione chiara e concreta. Tecnologia, sicurezza e valore umano diventano parte di un percorso comune che punta a rafforzare il sistema dei trasporti e la competitività del Paese.</p>
<p>L’iniziativa si è svolta alla presenza del Governo con il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Senatore Antonio Iannone, e con il Presidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea della Camera dei Deputati, Onorevole Alessandro Giglio Vigna. Una partecipazione istituzionale che conferma la rilevanza di un progetto che unisce innovazione tecnologica ed esperienza imprenditoriale.</p>
<p>SMET ha scelto una sede istituzionale per presentare questo progetto perché la logistica rappresenta un pilastro strategico per l’economia nazionale. Innovare il trasporto significa migliorare la sicurezza, la qualità del lavoro e l’efficienza del sistema produttivo. Significa anche investire sulle persone, sul loro benessere e sulla loro centralità in un settore che ogni giorno sostiene la crescita del Paese.</p>
<p>La collaborazione con ANGI e Oraigo nasce da una visione condivisa. L’innovazione deve essere concreta, applicabile e capace di generare valore reale. La tecnologia diventa così uno strumento al servizio dell’uomo e non un semplice esercizio di modernità, un approccio che da sempre caratterizza il percorso di SMET.</p>
<p>Fondata nel 1947, SMET ha costruito nel tempo una cultura imprenditoriale basata su sviluppo, ricerca e responsabilità. L’azienda ha sempre investito nella modernizzazione dei processi e nella crescita delle competenze, anticipando le trasformazioni del settore logistico e contribuendo alla sua evoluzione.</p>
<p>Il progetto presentato alla Camera dei Deputati rappresenta un ulteriore passo in questa direzione. Un’iniziativa che rafforza il ruolo della logistica come motore di innovazione e sviluppo, una dimostrazione concreta di come la collaborazione tra imprese, istituzioni e tecnologia possa generare nuove opportunità per il futuro.</p>
<p>SMET continua così il proprio percorso di crescita con determinazione e visione: innovare per migliorare il lavoro, per aumentare la sicurezza e per costruire valore.</p>
<p>Perché il futuro della logistica passa dalla tecnologia, ma nasce sempre dalle persone.</p>
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		<item>
		<title>SMET racconta la propria storia a Meet the Champions. Dal 1947, quello che noi facciamo ogni giorno è costruire valore</title>
		<link>https://www.smet.it/blog/smet-meet-the-champions-1947-costruire-valore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione@smet.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 09:10:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SMET è stata protagonista a Prato nell’ambito di Meet the Champions, l’iniziativa promossa da ItalyPost che riunisce alcune tra le realtà imprenditoriali più solide e rappresentative del Paese. Un contesto di confronto autentico, nel quale...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smet.it/blog/smet-meet-the-champions-1947-costruire-valore/">SMET racconta la propria storia a Meet the Champions. Dal 1947, quello che noi facciamo ogni giorno è costruire valore</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.smet.it">SMET</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>SMET è stata protagonista a Prato nell’ambito di Meet the Champions, l’iniziativa promossa da ItalyPost che riunisce alcune tra le realtà imprenditoriali più solide e rappresentative del Paese. Un contesto di confronto autentico, nel quale l’impresa non viene raccontata in astratto, ma attraverso esperienze concrete, visione industriale e risultati costruiti nel tempo.</p>
<p>Nel corso dell’incontro, SMET ha avuto l’opportunità di raccontare la propria storia, iniziata nel 1947 e sviluppata attraverso decenni di crescita, investimenti e trasformazioni, una storia imprenditoriale fondata su responsabilità, affidabilità e capacità di evolvere, mantenendo saldi i propri valori.</p>
<p>Raccontare quello che noi facciamo in SMET significa parlare di lavoro concreto, di organizzazione, di persone e di infrastrutture costruite nel tempo. Significa descrivere un modello industriale che ogni giorno sostiene le filiere produttive, accompagna la crescita dei clienti e contribuisce allo sviluppo dei territori.</p>
<p>L’iniziativa ha rappresentato anche un’importante occasione di dialogo con imprenditori provenienti da diversi settori, accomunati da una visione orientata alla solidità, alla crescita sostenibile e alla creazione di valore nel lungo periodo. Un confronto di qualità, nel quale è emersa con chiarezza l’importanza dell’impresa come motore reale dell’economia.</p>
<p>Per SMET, partecipare a Meet the Champions ha significato ribadire con forza la propria identità industriale e il proprio impegno quotidiano. Dal 1947, quello che noi facciamo è costruire valore attraverso il lavoro, gli investimenti e una visione che guarda al futuro senza perdere il legame con la propria storia.</p>
<p>Una storia che continua. Ogni giorno.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>SMET presente anche quest&#8217;anno a Let Expo di Verona: confronto e visione per il futuro della logistica</title>
		<link>https://www.smet.it/home/letexpo-alis-logistica-smet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione@smet.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 09:58:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi si apre a Verona Let Expo di ALIS, punto di incontro per il mondo della logistica. In un contesto internazionale complesso, confronto e visione comune sono ancora più necessari. Anche quest’anno il Gruppo SMET...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi si apre a Verona Let Expo di ALIS, punto di incontro per il mondo della logistica. In un contesto internazionale complesso, confronto e visione comune sono ancora più necessari. Anche quest’anno il Gruppo SMET sarà presente per incontrare clienti, partner e stakeholder.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smet.it/home/letexpo-alis-logistica-smet/">SMET presente anche quest&#8217;anno a Let Expo di Verona: confronto e visione per il futuro della logistica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.smet.it">SMET</a>.</p>
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		<title>La transizione folle che costa cara. Come l’Europa sta trasformando il Green Deal solo in un moltiplicatore di prezzi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[comunicazione@smet.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 15:46:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In Europa si continua a parlare di transizione ecologica come se fosse un percorso lineare, razionale, quasi automatico. Un processo che, una volta definita la direzione, dovrebbe produrre benefici ambientali, industriali e sociali in modo...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smet.it/blog/green-deal-ets-europa-moltiplicatore-prezzi/">La transizione folle che costa cara. Come l’Europa sta trasformando il Green Deal solo in un moltiplicatore di prezzi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.smet.it">SMET</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Europa si continua a parlare di transizione ecologica come se fosse un percorso lineare, razionale, quasi automatico. Un processo che, una volta definita la direzione, dovrebbe produrre benefici ambientali, industriali e sociali in modo progressivo e armonico. Ma mentre il dibattito pubblico resta sospeso tra slogan rassicuranti e dichiarazioni di principio, nella realtà industriale si sta costruendo un meccanismo molto concreto e già pienamente operativo. Un meccanismo che ha un solo effetto immediatamente misurabile: aumentare i costi lungo tutta la catena del valore, senza garantire risultati ambientali almeno proporzionati allo sforzo imposto.</p>
<p>Il sistema EU ETS e, in modo ancora più evidente, l’ETS 2 stanno assumendo sempre più la forma di un moltiplicatore di prezzo. Non uno strumento di politica industriale. Non un acceleratore di investimenti. Ma una leva fiscale indiretta che genera disvalore competitivo per le imprese europee, colpendo settori già sottoposti a forti pressioni regolatorie, finanziarie e operative.</p>
<p>Il nodo centrale è semplice, ma sistematicamente eluso. Questi meccanismi colpiscono i costi operativi, non la capacità di trasformazione del sistema produttivo. Se non esistono alternative tecniche realmente efficaci, scalabili e infrastrutturalmente disponibili su larga scala, tassare il combustibile non accelera la transizione. Rende soltanto più caro il lavoro, il trasporto e la produzione. È una pressione finanziaria che non crea nuove opzioni industriali, ma restringe i margini, riduce la liquidità disponibile per investire e spinge le imprese verso scelte difensive anziché trasformative.</p>
<p>Nel settore dei trasporti e della logistica questo meccanismo è già evidente. L’introduzione progressiva di ETS 2 sul carburante non crea automaticamente veicoli a zero emissioni utilizzabili sulle lunghe percorrenze, né infrastrutture diffuse e funzionanti. Crea invece un aumento immediato del costo chilometrico. Quel costo viene trasferito al committente industriale, che a sua volta lo ribalta sul prodotto finale. Il risultato non è una riduzione strutturale delle emissioni, ma un’inflazione “verde” che colpisce imprese e consumatori senza modificare realmente i processi produttivi.</p>
<p>Il secondo effetto è ancora più insidioso. La pressione regolatoria viene scaricata più volte sulle stesse filiere. Trasporto, manifattura, distribuzione e retail finiscono per pagare la stessa spinta in punti diversi della catena del valore. Il risultato è un effetto a cascata che si riflette sui prezzi finali, erodendo competitività e comprimendo domanda e investimenti. Non è una spinta selettiva verso il cambiamento tecnologico. È un aumento generalizzato del costo di sistema.</p>
<p>C’è poi una conseguenza che l’Europa conosce bene, ma continua a sottovalutare. Se il costo cresce qui e non cresce altrove, la reazione economica è naturale e prevedibile: spostare volumi, impianti e investimenti fuori dai confini europei. Le emissioni globali non diminuiscono. Cambia solo la geografia della produzione. Il clima non migliora. L’industria europea si indebolisce, perdendo competitività, occupazione qualificata e capacità tecnologica.</p>
<p>Questo meccanismo genera un paradosso profondo. L’Europa rischia di diventare il continente che tassa le emissioni, mentre il resto del mondo continua a produrre senza vincoli comparabili. Non è leadership climatica. È marginalizzazione industriale.</p>
<p>A questo si aggiunge un limite strutturale del modello ETS. ETS ed ETS 2 distinguono ancora troppo poco tra chi ha già investito, chi sta investendo e chi, per limiti tecnologici o infrastrutturali, non può ancora farlo. In assenza di una vera fase di accompagnamento, senza una neutralità tecnologica praticata e non solo dichiarata, si finisce per penalizzare anche gli operatori più virtuosi. Non per mancanza di volontà, ma per mancanza di alternative concrete disponibili sul mercato.</p>
<p>La decarbonizzazione non si ottiene aumentando fatture e sanzioni. Non si costruisce con il solo strumento del prezzo. Le grandi trasformazioni industriali avvengono quando politica industriale, infrastrutture e capitale privato si muovono nella stessa direzione. La transizione si realizza con investimenti in infrastrutture, con intermodalità reale ed efficiente, con il rinnovo progressivo e sostenibile del parco veicolare, con carburanti a minore intensità emissiva realmente disponibili e competitivi, con certezza normativa e con tempi coerenti con la capacità dell’industria di adattarsi senza autodistruggersi.</p>
<p>Servono scelte istituzionali diverse. Meno automatismi fiscali e più strumenti di accompagnamento. Meno ideologia e più pragmatismo industriale. Incentivi selettivi per chi investe davvero, fondi europei vincolati a infrastrutture concrete, una revisione dei meccanismi ETS che li trasformi da strumento punitivo a leva di transizione reale. E soprattutto una visione che tenga insieme ambiente, competitività e lavoro.</p>
<p>In assenza di questo cambio di approccio, il rischio è evidente. ETS ed ETS 2 diventano principalmente una fonte di nuovo gettito per le casse di Bruxelles, mentre il costo economico e sociale viene scaricato sui territori produttivi. Un’asimmetria che mina il consenso, indebolisce la base industriale europea e rende la transizione sempre meno sostenibile anche politicamente.</p>
<p>A questo punto la domanda non è ideologica, ma pragmatica. Se ETS ed ETS 2 producono soprattutto extra-costi e disvalore competitivo, qual è lo strumento davvero efficace per ridurre le emissioni senza erodere lavoro, investimenti e competitività industriale in Europa? La risposta non può essere un’altra tassa mascherata da transizione.</p>
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