Nonostante la crisi, il traffico ro-ro, quello delle navi-traghetto che trasportano veicoli gommati, nel porto di Salerno mantiene inalterato il proprio giro d’affari. Traffico che viene generalmente identificato con il termine “autostrade del mare”, ossia i traghetti che trasportano tir e autoarticolati da una parte all’altra della Penisola, liberando, in questo modo, le carrabili dai mezzi pesanti.
Un comparto, quest’ultimo, che nello scalo cittadino ha fatto registrare performance elevate, tant’è che anche quest’anno, malgrado la crisi economica generata dalla pandemia, i dati non sono in picchiata, come avviene per altri settori. Anzi, da gennaio a luglio 2020 la perdita, rispetto all’analogo periodo dello stesso anno, è solo dello 0,49%, con 4.861.676 veicoli movimentati tra automobili e mezzi pesanti, contro i 4.885.559 veicoli dell’anno precedente.
Che il porto di Salerno, del resto, sia un nodo strategico è risaputo, tant’è che è atteso a breve l’arrivo delle nuove navi della serie GG5G (Grimaldi Green 5th Generation) del Gruppo Grimaldi, in grado di trasportare fino a 500 trailer, che verranno impiegate per i collegamenti merci nel Mar Mediterraneo. «L’arrivo di queste nuove navi – conclude il manager – consentirà di implementare fortemente la conversione modale dei traffici e stimolerà significativamente lo sviluppo degli scambi commerciali».
Fonte: La Città
