Londra introduce la tassa sull’auto elettrica: il Cav. De Rosa denuncia il nuovo bancomat fiscale
A Londra si è deciso che chi possiede un’auto elettrica, oltre al bollo, pagherà una tassa specifica per “rimpinguare l’Erario”. L’elettrico, da prodotto super agevolato, diventa così nuovo bancomat fiscale. Per il Cavaliere Domenico De Rosa questo è il segnale di un ritorno brusco alla realtà: prima si spinge famiglie e imprese a cambiare auto “per salvare il pianeta”, poi si colpiscono di nuovo gli stessi con nuove imposte. La transizione così diventa un gioco delle tre carte, non una strategia industriale seria.
De Rosa avverte da tempo il rischio di un vero e proprio “suicidio green” europeo: non perché si vogliano ridurre le emissioni, obiettivo giusto, ma per come lo si sta facendo. Trasformare l’auto elettrica a batteria in un totem, fissare una data magica come il 2035 e ignorare infrastrutture, redditi e mix energetico significa indebolire l’industria europea e regalare mercato a chi produce fuori dall’UE, spesso con standard più bassi dei nostri.
Al centro della sua posizione ci sono due parole: neutralità e libertà tecnologica. L’obiettivo deve essere la CO₂ evitata, non la tecnologia di moda. Motori termici di nuova generazione con carburanti low/no carbon, ibridi evoluti, elettrico dove ha senso, idrogeno, biocarburanti per trasporto pesante e marittimo: la vera transizione è una competizione fra soluzioni, premiate in base ai risultati, non agli slogan.
Il Cavaliere chiede tre cose molto concrete ai decisori:
- Scadenze rivedibili alla luce di dati su occupazione, infrastrutture e sicurezza energetica, non totem politici.
- Stop al pendolo incentivi–stangate: chi investe nel “green” non può vivere nell’incertezza fiscale.
- Competitività al centro: ogni norma sulla mobilità deve rispondere a una domanda semplice, rende l’Europa più forte o più dipendente dagli altri?
Solo così la transizione potrà essere davvero sostenibile: per il clima, per le imprese e per le persone che ogni giorno devono mettere in moto l’auto per vivere e lavorare.

