Università e impresa. Tornare a creare valore reale per il Paese

Università e impresa. Tornare a creare valore reale per il Paese

Il Cavaliere Domenico De Rosa ha partecipato all’Università di Salerno a una conferenza che ha riunito accademici, professionisti e rappresentanti istituzionali per discutere del rapporto tra formazione e mondo produttivo. In quell’occasione ha ribadito con forza quanto sia essenziale ricucire il dialogo tra università e impresa, due mondi che troppo spesso viaggiano su binari paralleli. L’università deve tornare a essere la fucina del pensiero e della competenza, ma anche un luogo capace di confrontarsi con la realtà economica e industriale. Le imprese, dal canto loro, vivono ogni giorno la prova del mercato e portano con sé una conoscenza concreta dei problemi del Paese. Quando formazione e impresa si incontrano, nasce un ecosistema virtuoso che genera occupazione, innovazione e fiducia.

Nel suo intervento De Rosa ha affrontato anche il tema delle regole europee, sottolineando il rischio di una burocrazia eccessiva che finisce per ostacolare la crescita. “L’Europa” ha detto “deve ritrovare il senso della misura”. Negli ultimi anni si è costruito un sistema normativo che spesso ignora la realtà industriale e le difficoltà quotidiane di chi produce. L’iper-regolazione soffoca la competitività, scoraggia gli investimenti e allontana i giovani dal lavoro produttivo. Servono regole semplici, obiettivi concreti e la capacità di distinguere la sostenibilità dall’ideologia. L’ambiente non si difende con i divieti, ma con la tecnologia, con l’industria e con la ricerca.

Rivolgendosi ai giovani, De Rosa ha insistito sull’importanza della passione e del corretto rapporto con la tecnologia. Ha ricordato che la tecnologia non è un fine, ma un mezzo, e che spetta all’uomo guidarla, non subirla. L’intelligenza artificiale e l’automazione non devono spaventare, bensì essere comprese e utilizzate per liberare le persone dalle mansioni più faticose, restituendo loro ruoli più qualificati e creativi. “La passione” ha detto “è la vera energia rinnovabile, quella che nessuna macchina potrà mai sostituire”.

Parlando di logistica, settore in cui il suo gruppo è leader europeo, De Rosa ha spiegato come questo ambito rappresenti una scuola naturale di efficienza, organizzazione e responsabilità. La logistica insegna che tutto è relazione, che ogni decisione ha un tempo preciso e un impatto diretto. È un modello di concretezza che andrebbe applicato anche alla politica, all’amministrazione e alla formazione, perché renderebbe il Paese più rapido, più efficace e più competitivo.

In un tempo di incertezze, De Rosa ha voluto chiudere con un messaggio di fiducia: “L’Italia possiede ancora una forza straordinaria fatta di intelligenza, creatività e talento. Bisogna smettere di inseguire modelli lontani e tornare a credere nelle proprie capacità. Serve coraggio, visione e una nuova alleanza tra chi studia e chi produce. Solo così il Paese potrà tornare a creare valore reale, restituendo dignità e futuro al lavoro e alla conoscenza”.