In un pianeta devastato dall’inquinamento, risultato dei processi industriali e delle emissioni inquinanti, il futuro dell’ambiente dipende da come decideremo di gestire questa emergenza. Data l’impossibilità di mettere un freno alle attività responsabili dell’inquinamento, in quanto essenziali per il nostro sostentamento, l’obiettivo della società moderna è quello di ridurre gli effetti dannosi che esse hanno sull’ambiente. Ed è qui che la logistica sostenibile, talvolta chiamata anche logistica ambientale, entra in gioco.
Verità oggettiva è che la Terra stia soffrendo ogni anno di più a causa del riscaldamento globale, causato dall’emissione di gas nocivi nell’atmosfera modificano le condizioni climatiche a cui gli esseri umani, animali e vegetali sono comunemente abituati e portano allo scioglimento dei ghiacciai, dunque al sollevamento del livello delle acque. A lungo andare, effetti che in un primo momento potrebbero quasi sembrare impercettibili, stanno conducendo a un cambiamento radicale per tutti gli abitanti della Terra. Per contribuire a ridurre che tutto ciò accada nel giro di pochi anni, almeno nel settore dei trasporti, è intervenuta la logistica sostenibile, che si sta guadagnando l’interesse di numerose aziende e che Gruppo SMET già pratica da tempo.
Logistica sostenibile: introduzione
La logistica, se orientata alla risoluzione delle problematiche ambientali, costituisce una chiave strategica essenziale per lo sviluppo e l’innovazione. La sostenibilità ambientale rappresenta infatti una reale opportunità di crescita e non un freno all’economia, il segreto per un futuro più vivibile ed eco-sviluppato, che non manchi della componente competitiva fra i vari sistemi economici, fondamentale per la crescita dei settori stessi. Lo scopo primario della logistica sostenibile, pertanto, è permettere alle imprese di crescere in maniera rispettosa e sostenibile, giungendo finanche al raggiungimento di un equilibrio perfetto tra i bisogni finanziari dell’azienda e quelli ecologici dell’ambiente.
La logistica ambientale è sicuramente più dispendiosa di quella convenzionale, in quanto comporta l’adeguamento dei processi aziendali in ambito distributivo o un cambio più o meno drastico delle infrastrutture in ambito intra-logistico. Nonostante questo, essa fornisce numerose alternative e mezzi infiniti per rendere i propri sforzi significativi e finalmente per compiere un passo verso l’ecosostenibilità delle aziende. Alcuni degli strumenti principali per riuscire nell’intento comune sono le energie rinnovabili, l’impronta di carbonio ibrido e integrato e, infine, l’abbandono dei combustibili fossili, oltre che il riciclaggio e il riutilizzo dei prodotti. Dunque, che cos’è la logistica sostenibile?
Logistica sostenibile: cos’è e di quali mezzi si serve
La logistica sostenibile, o logistica green, indica l’insieme di aggiornamenti, misure e politiche che mirano a rielaborare tutte le attività di logistica e trasporto, consegna e riciclo del prodotto in un’ottica ambientalista. Questa logistica di collaborazione tra le aziende rende possibile lo sviluppo di attività imprenditoriali, limitando però al minimo l’impatto ambientale. La sfida lanciata dall’Unione europea per ridurre di oltre il 50% le emissioni di CO2 in Europa è stata accettata e le imprese intendono sfruttare le politiche della logistica ecosostenibile per vincerla. Attenendosi a queste ultime, tutto deve essere rivisto, aggiornato e modificato per essere più eco-friendly, a partire dal trasporto delle materie e prodotti semilavorati e finiti, fino al riciclo degli imballaggi, dalle emissioni di sostanze nocive dovute alle produzioni, alla possibilità di produrre beni avendo già progettato un modo per riciclarli in seguito.
Non bisogna far altro che avviare un’azione di trasformazione dei processi e dei prodotti in un’ottica sostenibile, più efficiente e più rispettosa della qualità della vita. Ciò comporta anche ridurre gli sprechi, ottimizzare i consumi e incentivare il riutilizzo. Le sfide per la logistica verde sono numerose, in particolar modo è necessario cercare una soluzione che porti:
- alla diminuzione dell’inquinamento analizzando l’attuale impatto ambientale;
- all’implementazione di una catena green in cui sia la merce che il packaging siano creati con materiale riciclabile;
- all’ottimizzazione delle risorse come energia, spazio, contenitori e imballaggi.
Nonostante queste importanti sfide, numerosi sono anche i vantaggi dell’adozione di una logistica sostenibile. In primo luogo, vi è un grande vantaggio competitivo creato dalle politiche ambientali tra le varie imprese. Questo non solo perché le energie rinnovabili e i materiali riciclabili abbattono i costi energetici, ma anche perché i clienti sono sempre più alla ricerca di ecosostenibilità oggigiorno, e ciò fa sì che l’azienda guadagni pubblicità positiva e maggiore notorietà in un panorama in cui le imprese eco-friendly costituiscono ancora una minoranza. Come già accennato in precedenza, la logistica sostenibile sfrutta differenti risorse per far sì che le politiche adottate abbiano gli effetti sperati. Tra queste, se ne evidenziano le più note e fondamentali.
Mezzi di trasporto non inquinanti
Non è certo un mistero che il più grande responsabile dell’inquinamento urbano nella società moderna sia lo smog, emesso dai veicoli privati e non, a benzina e a Diesel, imbottigliati nel traffico delle città. Già precedentemente abbastanza problematico, il traffico continua ad aumentare a causa dei grossi volumi di consegne generati dall’e-commerce. Un’ottima soluzione a questa problematica, che affligge ormai da anni l’aria dei paesi e dei centri popolati è, per quanto riguarda la distribuzione urbana, l’utilizzo di mezzi a trazione elettrica. Esso riduce le emissioni di CO2 e di inquinamento acustico, e risolve eventuali problemi di pedaggi e divieti di circolazione. Molte aziende ecosostenibili fanno uso di scooter o di cargo bike, “biciclette” a quattro ruote e pedalata assistita con motore elettrico a batteria e un grande supporto per carichi pesanti. Già molto utilizzato è il trasporto su veicoli a rotaia. Interessante dal punto di vista logistico sarebbe intervenire su veicoli che effettuano il trasporto su gomma: utilizzare camion ad alta classificazione euro (4, 5 e 6) riduce il consumo di gasolio e le emissioni di CO2 per chilometro percorso. Anche per i veicoli pesanti vengono ora utilizzati propulsori alimentati a combustibile non convenzionale (biogas, metano compresso, metano liquefatto) che oltre ad abbattere drasticamente le emissioni raggiungono prestazioni elevate con rumorosità minima.
Autostrada ecologica
La dipendenza dai combustibili fossili è ancora una questione molto sentita e delicata, per cui le soluzioni applicate non sono del tutto sicure e definitive. Al momento, si parla di un’autostrada ecologica o eHighway, che in Svezia per prima ha già raggiunto una non indifferente popolarità. Si tratta di un progetto in fase di sperimentazione, che consiste nella connessione di camion a una rete di cavi elettrici che consente ai trasporti pesanti di agganciarsi e sganciarsi all’occorrenza. Se tutto dovesse andare a buon fine, saranno costruite strade elettriche con linee aeree per camion elettrici o ibridi e l’intero concetto di “strada” come lo conosciamo oggi verrebbe quindi rivoluzionato. Per non parlare degli innumerevoli impatti positivi che ciò avrebbe sull’ambiente (più grande il mezzo a benzina, più pesante il trasporto, maggiore l’emissione di CO2). Anche la tecnologia della cella combustibile a idrogeno sta subendo vari test per assicurarne la riuscita.
Infrastrutture ecosostenibili
Per infrastrutture si intendono in particolare i magazzini. I vecchi magazzini devono essere ristrutturati e ottimizzati, quelli nuovi devono essere costruiti in condizioni migliori, con superfici e altezze più elevate, e che siano più efficienti nella selezione dei materiali di costruzione e riciclaggio. L’obiettivo principale è quello di rendere il magazzino autosufficiente e in grado di produrre energia pulita. Presto, per i magazzini green sarà anche possibile raggiungere l’automazione dei processi, attraverso l’impiego di sistemi elettrici intelligenti con sensori di movimento al fine di illuminare esclusivamente le zone di lavoro e di soluzioni robotizzate per svolgere attività tradizionali di movimentazione, stoccaggio e allestimento ordini in maniera tecnologica, senza l’aiuto della manodopera.
Logistica sostenibile: perché è importante?
Come abbiamo osservato, l’azione delle imprese mina la salute del pianeta su innumerevoli fronti e la variazione climatica, compromessa dall’emissione di CO2, metano ed altri gas simili (CO2 equivalenti), è l’aspetto più a rischio di tutti. L’obiettivo fissato dagli Accordi di Parigi del 2015 è quello di tenere costante al solo 2% l’aumento della temperatura, ma ciò sarà impossibile se l’emissione di gas nocivi non verrà ridotta significativamente nel giro di poco tempo. Per questo motivo, adottare le politiche previste dalla logistica sostenibile è importante. Se si tiene fede alle misure suggerite dalla logistica verde, tutte le imprese terranno fede alla loro promessa e il loro impatto ambientale verrà dimezzato. Tutti potremo constatare la differenza, nella qualità dell’aria e della vita in generale, che si prevede migliorino nel giro di pochi anni di costanza e perseveranza. Adesso, resta solo convertire le ultime aziende rimaste con una logistica di tipo convenzionale, ma lo scenario non è del tutto inverosimile.

