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	<title>de rosa Archivi - SMET</title>
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	<title>de rosa Archivi - SMET</title>
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		<title>Inaugurata la nuova stazione di rifornimento LNG di Torino</title>
		<link>https://www.smet.it/blog/torino-lng/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione@smet.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2020 11:46:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[de rosa]]></category>
		<category><![CDATA[domenico de rosa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla presenza dell’amministratore delegato di Smet, Domenico De Rosa, è stato effettuato il taglio del nastro del nuovo impianto.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È stata inaugurata giovedì 19 febbraio, alla presenza dell’amministratore delegato di Smet, <strong>Domenico De Rosa</strong>, la nuova <strong>stazione di rifornimento di gas naturale</strong> per mezzi pesanti di Iveco ed Engie Italia.</p>
<h2>Il taglio del nastro a Torino</h2>
<p>Alla cerimonia del taglio del nastro erano presenti numerose personalità del mondo dei trasporti. Fra gli altri, erano presenti Laure-Anne Moune, Green Mobility &amp; LNG Business Developer di Engie Italia, e oRoberto Gambaro, World Material Flow Operations Director, di CNH Industrial. Accanto a loro, unica realtà del settore del trasporto merci e della logistica, l’amministratore delegato di Smet, Domenico De Rosa. È stato lui, insieme agli altri, a officiare il taglio del nastro. Subito dopo, un mezzo LNG dell’azienda ha effettuato il primo rifornimento presso uno degli erogatori della stazione di rifornimento.</p>
<h2><img class="aligncenter size-full wp-image-17518" src="https://www.smet.it/wp-content/uploads/2020/02/torino-lng-engie.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.smet.it/wp-content/uploads/2020/02/torino-lng-engie.jpg 1200w, https://www.smet.it/wp-content/uploads/2020/02/torino-lng-engie-300x200.jpg 300w, https://www.smet.it/wp-content/uploads/2020/02/torino-lng-engie-768x512.jpg 768w, https://www.smet.it/wp-content/uploads/2020/02/torino-lng-engie-1024x683.jpg 1024w, https://www.smet.it/wp-content/uploads/2020/02/torino-lng-engie-700x467.jpg 700w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />La nuova stazione di rifornimento LNG</h2>
<p>La nuova stazione di rifornimento per mezzi LNG trova posto nella sede industriale del gruppo CNH Industrial, su Strada delle Cascinette a Torino. Uno snodo strategico, a ridosso della rete di trasporto autostradale e tangenziale. La stazione di rifornimento si sviluppa su di un’area di circa 5 mila metri quadrati ed è realizzata appositamente per i mezzi pesanti alimentati a gas naturale liquido. In particolare, la stazione è dotata di due erogatori di LNG e quattro di CNG (gas naturale compresso). Inoltre, la stazione possiede anche alcune colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.</p>
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		<title>La strategia di Smet: «Intermodale e ambiente»</title>
		<link>https://www.smet.it/blog/intermodale-e-ambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione@smet.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 17:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[de rosa]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto intermodale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La società chiede impegno pubblico per dragaggi e retroporti. L’articolo completo apparso su L’Avvisatore Marittimo.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La famiglia De Rosa ha fondato <a href="/">Smet</a> a Salerno nel 1947 dirige il gruppo da tre generazioni. Alla guida è oggi Domenico De Rosa. Il gruppo, che ha chiuso il 2018 con un fatturato aggregato di 315 milioni di euro, è nato come operatore dell’autotrasporto, ma si è sviluppato successivamente con attività a tutto campo nel settore intermodale. È operatore logistico e agente Fiata per le spedizioni internazionali e opera spedizioni e trasporti a livello mondiale, sia via mare sia via aereo. Oggi dispone di un parco veicolare complessivo di oltre 4.500 unità di carico e dà lavoro a 2.000 persone in 30 sedi distribuite in Europa e nel Mediterraneo.</p>
<p>«La nostra specialità e la nostra vocazione è la multimodalità in tutte le sue forme», spiega Domenico De Rosa. Per investire nell’<a href="https://www.smet.it/blog/trasporto-intermodale/">intermodalità</a> terra-mare Smet non ha atteso l’appello a favore delle Autostrade del Mare che fece nel 2000, a Messina, l’allora presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. «Noi &#8211; afferma De Rosa &#8211; siamo impegnati a promuovere la sostenibilità dal 1995, con un uso spinto delle Autostrade del Mare, in collaborazione e partnership con il <a href="https://www.grimaldi.napoli.it/it/index.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gruppo Grimaldi</a>. Con Grimaldi abbiamo sviluppato un progetto ambizioso e coraggioso che ci ha condotti a essere leader nell’utilizzo del settore ro-ro, sia in Mediterraneo sia in Mar Baltico. Oltre all’intermodalità marittima abbiamo sviluppato anche quella ferroviaria». Sul fronte ferroviario è attiva in collaborazione con il vettore Cfi.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-17271" src="https://www.smet.it/wp-content/uploads/2019/09/smet-s-way-5.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.smet.it/wp-content/uploads/2019/09/smet-s-way-5.jpg 1200w, https://www.smet.it/wp-content/uploads/2019/09/smet-s-way-5-300x200.jpg 300w, https://www.smet.it/wp-content/uploads/2019/09/smet-s-way-5-768x512.jpg 768w, https://www.smet.it/wp-content/uploads/2019/09/smet-s-way-5-1024x683.jpg 1024w, https://www.smet.it/wp-content/uploads/2019/09/smet-s-way-5-700x467.jpg 700w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />Smet è un anello della catena logistica che vede collaborare da un lato Grimaldi e dall’altro la casa automobilistica Fca, ex Fiat. «Il nostro principio è che l’intermodalità dev’essere preferita per i minori costi e per la maggiore garanzia che offre di tutela dell’ambiente».</p>
<p>L’ambiente è un obiettivo su cui Smet investe da anni. Proprio quest’anno è diventata la prima azienda al mondo a mettere in strada i veicoli di nuova generazione Iveco S-Way, che utilizzano il gas naturale liquefatto (gnl). «Sin da primi test effettuati &#8211; spiega De Rosa &#8211; i veicoli si presentano come un prodotto di grande avanguardia, dal quale ci aspettiamo risultati notevoli in termini sia di prestazioni che di consumi».</p>
<p>Ma i progetti di De Rosa non si fermano qui: «Dal 2023 diventeremo diesel free. Vuol dire che da quel momento non acquistermo più veicoli a trazione diesel. Continueremo a investire sul gnl, ma stiamo anche facendo analisi sull’utilizzo di combustibili differenti dal metano liquefatto». Il progetto è ancora sulla marta, ma test esaustivi saranno presentati già 2020.</p>
<p>I nuovi mezzi Iveco sono anche connessi telematicamente al 100 per cento. Anche questo è un aspetto importante per Smet. «La connettività consente, attraverso una app informatica che abbiamo adottato nel 2019, la massima utilizzazione dei nostri veicoli. Abbiamo diminuito drasticamente i chilometri di viaggio a vuoto e quindi di emissioni CO2. Abbiamo verificato che nel primo semestre di utilizzo dell’app abbiamo ridotto i viaggi a vuoto del 15 per cento. In questo modo si responsabilizzano gli operatori a un utilizzo migliore degli asset».</p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-17263" src="https://www.smet.it/wp-content/uploads/2019/09/smet-s-way-1.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.smet.it/wp-content/uploads/2019/09/smet-s-way-1.jpg 1200w, https://www.smet.it/wp-content/uploads/2019/09/smet-s-way-1-300x200.jpg 300w, https://www.smet.it/wp-content/uploads/2019/09/smet-s-way-1-768x512.jpg 768w, https://www.smet.it/wp-content/uploads/2019/09/smet-s-way-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.smet.it/wp-content/uploads/2019/09/smet-s-way-1-700x467.jpg 700w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />Oggi il gruppo ha una dimensione internazionale, ma il legame con Salerno rimane fondamentale. «La Campania &#8211; afferma De Rosa, che è anche presidente della commissione intermodalità dell’associazione Alis &#8211; è la capitale della logistica intermodale in Italia, con un valore prodotto superiore anche a quello della Lombardia. Tuttavia riteniamo che la creazione dell’Autorità di sistema di Napoli e Salerno non abbia dato benefici complessivi. Ha razionalizzato alcuni aspetti, ma resta molto da fare su temi come retroporti e dragaggi. I porti devono essere attraversati per accogliere le grandi navi mercantili e i dragaggi devono essere capaci di sostenere la crescita dei porti. Troppo spesso la congestione sta provocando la chiusura delle banchine per eccesso di carico. Si va sempre più verso il gigantismo navale, abbiamo poco tempo per adeguare le infrastrutture».</p>
<p>Fonte L’Avvisatore Marittimo</p>
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		<title>De Rosa, nel porto di Salerno il traffico ro-ro è in ripresa</title>
		<link>https://www.smet.it/blog/porto-salerno-de-rosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione@smet.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2019 15:03:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[de rosa]]></category>
		<category><![CDATA[porto di salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dati del 2018 mostrano che il traffico ro-ro del porto di Salerno è ancora in calo, ma in ripresa rispetto al 2017. Le considerazioni dell’Ad di Smet.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>porto di Salerno</strong> chiude il 2018 con un decremento del 5% nel traffico ro-ro. È quanto emerge dalle rilevazioni fornite dall&#8217;<a href="https://adsptirrenocentrale.it/"><strong>Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale</strong></a>: alla fine del mese di dicembre, infatti, sono state movimentate 7.730.023 unità tra automobili e mezzi pesanti contro gli 8.174.621 di unità del 2017. «Nei primi due mesi dello scorso anno &#8211; spiega Domenico De Rosa, amministratore delegato del gruppo <a href="https://www.smet.it">Smet</a> &#8211; il nostro porto ha perso il 16,16% del suo traffico ro-ro. Il dato di chiusura, che si attesta sul -5%, testimonia dunque che è già in atto quella inversione di tendenza, che ritengo proseguirà anche nel corso del 2019».</p>
<p>La decrescita, secondo De Rosa, è legata a molteplici motivazioni ma «tutte riconducibili a una particolare contingenza geopolitica: la guerra dei dazi non ha certo favorito la libera circolazione delle merci e ha rallentato l&#8217;attività di esportazione da parte dell&#8217;industria manifatturiera». L&#8217;auspicio dell&#8217;Amministratore delegato della Smet è che «a livello nazionale vengano al più presto portate a termine le grandi opere infrastrutturali, vitali per i trasporti e per tutti i settori produttivi del Paese».</p>
<p>Per il porto di Salerno, invece, <a href="https://www.smet.it/blog/luigi-de-rosa-cavaliere-del-lavoro/">De Rosa</a> ha voluto ricordare che tutti gli operatori attendono con fiducia sia l&#8217;attivazione della Zona Economica Speciale, «che darà un forte impulso all&#8217;economia reale, soprattutto in un Mezzogiorno che è strategico per lo sviluppo del Paese». Altrettanto prezioso sarà l&#8217;intervento di dragaggio «che consentirà al nostro scalo di ospitare navi di dimensioni sempre maggiori, cogliendo così le opportunità di un momento storico che vede l&#8217;armamento sempre più orientato al gigantismo navale».</p>
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		<item>
		<title>Domenico De Rosa, la sfida di Smet: donne al volante ed eco-flotta</title>
		<link>https://www.smet.it/blog/de-rosa-corriere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione@smet.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2019 15:01:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[corriere]]></category>
		<category><![CDATA[de rosa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’amministratore delegato dell’azienda salernitana, leader europeo della logistica integrata: 25 sedi, 1600 dipendenti e un fatturato da 260 milioni di euro</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il quartier generale è rimasto nella zona industriale di Salerno, da dove settant’anni fa partì il primo autoarticolato. Una scelta non affatto casuale: è qui infatti che la Smet, uno dei principali player europei nel panorama della <a href="https://www.smet.it/blog/logistica-integrata/">logistica integrata</a>, con 25 sedi operative dislocate in Italia e in Europa, ha deciso di mantenere le attività di basic office. Nonostante i suoi interlocutori siano dislocati in tutto il mondo e parlino almeno dieci lingue diverse. «Crediamo nella forza e nella qualità delle persone del nostro territorio &#8211; spiega Domenico De Rosa, amministratore delegato e rappresentante della terza generazione della famiglia alla guida del gruppo leader nei trasporti e nella logistica &#8211; partire da una realtà come Salerno, che non gode di vantaggio competitivo, ci ha dato gli anticorpi necessari per fronteggiare esperienze più vaste, fuori dai confini nazionali. Dal disagio abbiamo tratto le opportunità, dal limite la visione. Secondo me questa è la migliore ricetta per lo sviluppo, altro che reddito di cittadinanza, bisogna produrre reddito da lavoro, creando soprattutto i presupposti per una formazione orientata solamente a sviluppare dal limite le opportunità».</p>
<p><img loading="lazy" class="size-full wp-image-16908 aligncenter" src="https://www.smet.it/wp-content/uploads/2019/02/image2.jpeg" alt="corriere del mezzogiorno" width="640" height="896" srcset="https://www.smet.it/wp-content/uploads/2019/02/image2.jpeg 640w, https://www.smet.it/wp-content/uploads/2019/02/image2-214x300.jpeg 214w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Oggi il gruppo Smet, 1.600 dipendenti di cui 600 provenienti dalla provincia salernitana e dal Sud , e un fatturato che nel 2018 ha superato i 260 milioni di euro, è impegnato attivamente, oltre che sul fronte della formazione di quanti operano nel settore dell’autotrasporto, sui temi dell&#8217;ecosostenibilità ambientale (lo slogan dell’azienda è infatti <em>sustainability first</em>). «Siamo stati i primi &#8211; si inorgoglisce De Rosa &#8211; a dichiarare che dal 2023 la nostra flotta (3.500 unità di carico e 300 motrici, ndr) sarà a zero diesel, che non acquisteremo più veicoli la cui trazione è a carbon fossile. Siamo stati pionieri a livello europeo nell’utilizzo di mezzi Eco Truck di ultima generazione, alimentati a LNG (gas metano liquido), sempre più efficaci non solo in termini di sostenibilità ambientale perché riducono le emissioni di anidride carbonica del 15% e abbattono del 95% le polveri sottili ma anche come rendimento del mezzo».</p>
<p>L’appuntamento con il cambio trazione da diesel a LNG è solo una tappa del progetto più vasto di riduzione del 30% entro il 2030 delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, sulla base delle indicazioni fornite dall’Unione Europea. «Contribuiremo in maniera significativa allo sviluppo dell’intermodalità &#8211; riprende l’imprenditore, annunciando entro l’anno il completamento di un impianto di distribuzione metano liquido LNG per autotrazione dell’area industriale di Salerno &#8211; attraverso la partnership con il Gruppo Grimaldi. Ciò consente di diminuire i chilometri percorsi su strada dai camion pesanti a favore del trasporto intermodale marittimo soprattutto per quanto riguarda le rotte del mar Mediterraneo e del Mar Baltico».</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-16812 size-full" src="https://www.smet.it/wp-content/uploads/2018/12/donne-camioniste-1.jpg" alt="donne camioniste" width="1200" height="800" /></p>
<p>Capitolo formazione. Anche qui la Smet, che sarà presente con un proprio stand al Transpotec Logitec, la più grande manifestazione dedicata alla logistica dei trasporti, organizzata da Fiera Milano, dal 21 al 24 febbraio a Verona, vuole essere all’avanguardia. «A dicembre &#8211; riprende <a href="https://www.smet.it/blog/luigi-de-rosa-cavaliere-del-lavoro/">De Rosa</a> &#8211; abbiamo assunto la nostra prima donna camionista, la romena Dorica Cornea, un segnale importante che abbatte una “discriminazione” del passato. Anche guidare un tir da 44 tonnellate resta uno sforzo fisico notevole, a prescindere dal sesso. Comunque il nostro è stato un gesto importante, che non è passato inosservato, abbiamo già ricevuto oltre dieci candidature al femminile».</p>
<p>Ora si tratta di vagliarle, di testare l&#8217;autentica «vocazione» a fare questo lavoro: «Stiamo predisponendo &#8211; conclude l’ad di <a href="https://www.smet.it/">Smet</a> &#8211; corsi di formazione per candidati under 35, se si investe nella forza giovani i risultati saranno molto vantaggiosi. A volte ci capita di riscontrare una certa diffidenza di base e allora la nostra missione è puntare a sviluppare la passione nell’attività che svolgiamo, questo certamente fa la differenza tra un lavoro e un altro». Insomma, l’importante, ma come in questo caso, è farlo «con trasporto».</p>
<p>Fonte: <a href="https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/">il Corriere del Mezzogiorno</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Smet Spagna, in arrivo la prima tranche di Iveco Stralis NP 400</title>
		<link>https://www.smet.it/blog/smet-spagna-lng/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione@smet.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jan 2018 11:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[de rosa]]></category>
		<category><![CDATA[lng]]></category>
		<category><![CDATA[smet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche la filiale spagnola di Smet arricchisce la flotta con gli Iveco Stralis LNG, alimentati a gas naturale, che consentono di abbattere le emissioni.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue, anche in Spagna, l’impegno di Smet per i <strong>trasporti sostenibili</strong>. Nei giorni passati, infatti, <strong>Smet Spagna</strong> ha proceduto all’acquisizione dei primi dieci <a href="https://www.smet.it/blog/iveco-stralis-lng/"><strong>Iveco Stralis LNG</strong></a> della <strong>serie NP 400</strong>. Si tratta di innovativi mezzi alimentati a gas naturale, che consentono di abbattere le emissioni nocive per l’ambiente.</p>
<h2>Dieci nuovi Iveco Stralis NP 400</h2>
<p>I nuovi <strong>Iveco Stralis NP 400</strong>, acquistati dalla filiale spagnola di <a href="https://www.smet.it/blog/luigi-de-rosa-cavaliere-del-lavoro/"><strong>Smet di De Rosa</strong></a>, sono progettati per le lunghe distanze, con una potenza equivalente ai mezzi alimentati a diesel. In particolare, i nuovi <strong>NP 400</strong> sono dotati dell’unità propulsiva <strong>Iveco Cursor 9</strong>. Un motore da 8,7 litri, alimentato a gas naturale, in grado di sviluppare una potenza di 400 CV e una coppia massima di 1.700 Nm. Inoltre, gli <strong>Iveco NP 400</strong> di Smet Spagna sono dotati, per la prima volta su un autocarro alimentato a gas naturale, del cambio automatico a 12 velocità. La trasmissione automatica di cui sono dotati gli <strong>Stralis NP 400</strong> consentono di ottenere consumi inferiori e un maggiore comfort di guida per gli autisti.</p>
<h2>L’impegno per l’ambiente del gruppo Smet</h2>
<p>Con le sue otto filiali in Italia e cinque in Europa, Smet è consapevole di svolgere un ruolo di primaria importanza per la tutela dell’ambiente. Per questo, insieme ad <a title="iveco" href="https://www.iveco.com" target="_blank" rel="noopener">Iveco</a>, il gruppo di trasporti e logistica con una storia lunga 70 anni ha avviato una campagna di acquisizione di mezzi alimentati a gas naturale, il cosiddetto LNG. L’acquisizione dei nuovi <strong>Iveco Stralis NP 400</strong> da parte di Smet Spagna, infatti, rappresenta solo l’ultimo passo di un percorso verso la <a href="https://www.smet.it/blog/consegna-iveco-stralis-lng-smet/"><strong>logistica sostenibile</strong></a>, che ha visto l’acquisizione di centinaia di mezzi alimentati con carburanti ecologici. Un percorso che, com’è ovvio, proseguirà anche nel futuro.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Progetto 18, conclusa la seconda fase del programma sperimentale</title>
		<link>https://www.smet.it/blog/progetto-18-smet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione@smet.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jun 2018 10:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[de rosa]]></category>
		<category><![CDATA[progetto 18]]></category>
		<category><![CDATA[smet]]></category>
		<category><![CDATA[smet de rosa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.smet.it/2018/06/02/progetto-18-smet/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Smet fra i pionieri del Progetto 18, promosso da Anfia per testare rimorchi di lunghezza superiore a quelli standard, per aumentare la capienza dei mezzi.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smet.it/blog/progetto-18-smet/">Progetto 18, conclusa la seconda fase del programma sperimentale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.smet.it">SMET</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Al via seconda fase del <strong>Progetto 18</strong>, programma di sperimentazione promosso da <a href="http://anfia.it/">Anfia</a>, Associazione nazionale filiera industria automobilistica, a cui ha aderito anche <strong>Smet di De Rosa</strong>. Il progetto, come lascia intuire la denominazione, mira a valutare i vantaggi di produttività del trasporto, utilizzando autoarticolati con una lunghezza pari a 18 metri.</p>
<p>«Il Progetto 18, promosso da Anfia, Associazione nazionale filiera automobilistica, è di importanza fondamentale nell’ottica di uno sviluppo sostenibile e produttivo del trasporto su strada &#8211; ha spiegato Domenico <a href="https://www.smet.it/blog/luigi-de-rosa-cavaliere-del-lavoro/">De Rosa di Smet</a> &#8211; Ci auguriamo che a questa seconda fase sperimentale, attualmente in corso, possa seguire al più presto una terza fase ancora più incisiva, con un numero di licenze per veicoli di dimensioni straordinarie superiore alle attuali 300, più vicino ai grandi numeri già sperimentati con successo in altri Paesi europei».</p>
<h2>Progetto 18: Anfia e Smet insieme</h2>
<p>Il <strong>Progetto 18</strong> è stato lanciato da Anfia nel giugno del 2009, con la consegna del primo lotto di semirimorchi sperimentali. Grazie a speciali autorizzazioni concesse dal Ministero dei Trasporti, alcune aziende sono stati autorizzati all’utilizzo di veicoli di lunghezza straordinaria. A differenza dei mezzi standard, che hanno una lunghezza di 16,50 metri, gli autoarticolati sperimentali hanno una lunghezza maggiore di 1,5 metri. Questo fa sì che, pur utilizzando trattori standard e pur mantenendo invariata la massa complessiva, sia possibile aumentare la trasportabilità.</p>
<p>Rispetto a un autoarticolato standard, che è in grado di trasportare 33 europallets, gli autoarticolati del <strong>Progetto 18</strong> sono in grado di trasportare 37 euro pallets. Un numero che si avvicina a quello possibile con un autotreno, pari a 38 euro pallets, che però ha una lunghezza di 18,75 metri. Un carico per Iveco con rimorchio standard consente il carico di 22 unità di carico disposte su due livelli, mentre un rimorchio sperimentale consente il carico di 4 unità in più, quindi di 26 unità di carico sempre disposte su due livelli.</p>
<h3>Gli obiettivi del Progetto 18</h3>
<p>Attraverso il <a href="http://www.anfia.it/allegati_contenuti/Anfia_Primo_Monitoraggio_P18_FaseII_Transpotec_2017_DEF.pdf">programma di sperimentazione</a>, Anfia ha inteso valutare le prestazioni dei nuovi mezzi. L’obiettivo del <strong>Progetto 18</strong>, in primo luogo, è di comparare la convenienza in termini economici rispetto ai mezzi da 16,5 metri. Quello economico, tuttavia, rappresenta solo uno dei termini di comparazione. Oltre questo, l’attenzione è stata rivolta anche all’organizzazione della logistica del trasporto, alle prestazioni su strada e la manovrabilità dei mezzi, secondo gli autisti. E ultimo, ma non ultimo, la sicurezza di mezzi più lunghi.</p>
<p>Al Progetto hanno preso parte ben 71 aziende, fra cui <a href="http://www.smetderosa.it/"><strong>Smet di De Rosa</strong></a>, per un totale di 162 veicoli. Per l’indagine, inoltre, sono stati somministrati i questionari ai Responsabili dell’Ufficio traffico, per ciò che concerne gli aspetti economici e organizzativi, e agli autisti, per quanto riguarda gli aspetti di manovrabilità e sicurezza dei mezzi. Proprio <strong>Smet</strong> è stata pioniere in Italia, per quanto riguarda il programma sperimentale: «Smet è stata la prima azienda italiana ad aderire al Progetto 18 e oggi abbiamo la maggioranza delle licenze rilasciate dal Mit per i veicoli centinati &#8211; aggiunge De Rosa &#8211; Attualmente stiamo sperimentando un veicolo di 18 metri, con una capacità di carico ben maggiore rispetto ai veicoli standard di 16,50 metri. A testimonianza dell’ impegno quotidiano a favore del trasporto sostenibile &#8211; conclude De Rosa &#8211; alla fine del 2016 il gruppo Smet si è aggiudicato il prestigioso Sustainability Award di Cnh Industrial per l’introduzione di sistemi di trasporto su strada ecologici, economici e efficienti. Siamo infatti l’unica realtà italiana ad utilizzare gli Iveco Stralis LNG, alimentati a gas metano liquido, abbinati ai semirimorchi della lunghezza straordinaria di 18 metri».</p>
<h2>I risultati della sperimentazione alla seconda fase</h2>
<p>A febbraio 2017, già è stato possibile tracciare un primo bilancio della sperimentazione. Dopo aver percorso circa 10 milioni di chilometri effettivi, in particolare su tratte medio-lunghe (200 &#8211; 600 chilometri), non sono stati segnalati problemi particolari. Anzi, i risultati ottenuti sono apparsi di rilievo: ad esempio, secondo gli i Responsabili dell’Ufficio traffico intervistati, è stato possibile riscontrare un 12% di risparmio medio in termini di numero di viaggi. Secondo il 74% degli autisti, invece, non vi sono differenze fra i rimorchi da 18 metri e quelli tradizionali. La stessa percentuale di autisti, infatti, non ha riscontrato problemi di manovrabilità. Sul fronte della sicurezza, poi, i risultati sono stati incoraggianti: l’83% ha percepito la stessa sicurezza e il 7% addirittura meglio, rispetto ai rimorchi da 16,50 metri. Infine, la domanda più importante: c’è stato un peggioramento delle prestazioni e, in particolare, per quanto riguarda i tempi di trasporto? Secondo il 92% degli autisti, no. L’ennesima riprova della bontà del <strong>Progetto 18</strong>.</p>
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		<title>Luigi De Rosa nominato cavaliere del lavoro</title>
		<link>https://www.smet.it/blog/luigi-de-rosa-cavaliere-del-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazione@smet.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Oct 2018 08:53:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[de rosa]]></category>
		<category><![CDATA[luigi de rosa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’amministratore unico di Smet è stato insignito del titolo dal Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dello Sviluppo economico.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Luigi De Rosa</strong>, da oggi, può fregiarsi del titolo di Cavaliere del Lavoro. L’amministratore unico della <a href="/"><strong>Smet</strong></a>, con decreto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, su proposta del Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, è stato proclamato insieme con altri venticinque imprenditori italiani. Un titolo che premia l’impegno, durante gli ultimi quarant’anni di storia dell’azienda, che da sempre opera nel settore della <strong>logistica</strong> e dei <strong>trasporti</strong> su strada.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="width: 100%;" src="https://www.youtube.com/embed/DS-lucmrb00?rel=0&amp;showinfo=0" width="640" height="400"></iframe></p>
<h3>La vita di Luigi De Rosa e di Smet</h3>
<p><strong>Luigi De Rosa</strong> è nato il 13 dicembre del 1955. Sin da giovane ha affiancato il padre, Domenico, nell’attività imprenditoriale di famiglia. A vent’anni, nel 1975, è infatti già attivo nelle attività di trasporto del padre. In quell’anno, <a href="https://www.cavalieridellavoro.it/cavaliere/?numero_di_brevetto=2842"><strong>De Rosa</strong></a> rileva la prima idea di quella che diventerà la <strong>Smet</strong> che oggi tutti riconoscono come leader nel settore dei trasporti su gomma.</p>
<p>Intuendo le potenzialità del settore, De Rosa avvia una politica di ampliamento sul versante della <strong>logistica integrata</strong>. In particolare, l’impegno di De Rosa è rivolto ai settore <em>automotive</em>, <em>glass</em> e chimico. Grazie all’acquisizione di importanti commesse internazionali, in breve il <strong>gruppo Smet</strong> diventa un gruppo multinazionale, che opera in tutta Europa. Il gruppo apre filiali in Spagna, Germania, Francia, Grecia e Romania. Queste si aggiungono oltre alla direzione generale, che opera a Salerno, anche altre nove sedi operative dislocate su tutto il territorio italiano.</p>
<p>Nel 1993, De Rosa con Smet acquisisce rami d’azienda logistici di Fiat Auto, specializzandosi anche dell’<em>outsourcing</em> dei flussi logistici complessi, di gestione avanzata di magazzini e sviluppo di ulteriori processi industriali di componenti. Nel 1996, invece, <strong>Smet trasporti</strong> rivolge la propria attenzione al trasporto intermodale marittimo. In breve l’azienda di trasporti diventa leader nel trasporto lungo il mar Mediterraneo, Tirrenico, Adriatico e Baltico, con presidi fino in nord Africa.</p>
<p>Grazie a questa frenetica attività, che prosegue da oltre quarant’anni, oggi Smet è un leader nel settore della logistica e del trasporto su strada. Una posizione preminente testimoniata dai numeri: l’intero <strong>gruppo Smet</strong>, infatti, occupa oltre 600 dipendenti diretti e oltre 400 indiretti, per un fatturato aggregato che supera i 200 milioni di euro.</p>
<h4><strong>L’impegno di De Rosa per il territorio</strong></h4>
<p>Nonostante la visione imprenditoriale l’abbia portato a estendere le proprie attività in tutta Europa, <a href="http://www.salernotoday.it/economia/de-rosa-cavaliere-del-lavoro-elogio-prete-camera-di-commercio.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>De Rosa</strong></a> non ha mai messo da parte il legame con il territorio. È anche per questo che la <strong>sede principale di Smet</strong> non ha mai abbandonato Salerno. Qui, <strong>Luigi De Rosa</strong>, affiancato dalla famiglia e in particolare dai figli, ha proseguito il proprio impegno per il territorio. Sia al fine di portare occupazione sul territorio di nascita, sia per difendere l’ambiente attraverso politiche tese a ridurre l’impatto sulla natura. In quest’ottica, il gruppo Smet ha da tempo avviato un programma di sostituzione della propria flotta con mezzi ecologici.</p>
<h3>Soddisfazione di Confcommercio Salerno per la nomina</h3>
<p><strong>Luigi De Rosa</strong>, insieme con <strong>Smet</strong>, è socio di Confcommercio Salerno. Una grande soddisfazione, pertanto, anche per il presidente dell’associazione, Andrea Prete: «Esprimo vivo compiacimento per la nomina a Cavaliere del Lavoro di <strong>Luigi De Rosa di Smet</strong>, impresa salernitana del settore logistica e trasporti &#8211; ha commentato il Presidente &#8211; trovare il suo nome fra i 25 neo cavalieri, insigniti oggi dal Presidente della Repubblica, costituisce un motivo di grande soddisfazione per tutta l’imprenditoria salernitana. Un riconoscimento che acquista ancora più valore, perché ottenuto da un imprenditore del sud: un uomo a capo di un’organizzazione che raccolto con successo la difficile sfida della competizione globale». Un aspetto, quello della competizione internazionale, sottolineato anche dal Presidente della federazione Cavalieri del Lavoro: «Qui si rappresenta la capacità dell&#8217;Italia di affrontare con successo la competizione internazionale &#8211; ha detto Antonio D’Amato &#8211; e di affermarsi sui mercati globali».</p>
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		<title>Impresa oltre Salerno, Confindustria premia Smet di De Rosa</title>
		<link>https://www.smet.it/blog/de-rosa-smet-impresa-oltre-salerno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[comunicazione@smet.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2016 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[de rosa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>All’azienda salernitana di trasporti e logistica, il presidente Vincenzo Boccia ha consegnato il premio. A ritirarlo, Luigi De Rosa di Smet, e i figli Domenico e Andrea.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È stato conferito a <strong>Smet</strong> il premio <em>Impresa oltre Salerno</em> di <a href="http://www.confindustria.sa.it/" target="_blank" rel="noopener">Confindustria Salerno</a>, alla presenza del presidente nazionale, Vincenzo Boccia. Presso il Teatro Verdi di Salerno, <strong>Luigi De Rosa</strong>, accompagnato dai figli Domenico e Andrea, è stato insignito del prestigioso riconoscimento.</p>
<h2>La premiazione a De Rosa di Smet</h2>
<p>La cerimonia di consegna del premio <em>Impresa oltre Salerno</em> si è svolta nel corso dell’assemblea pubblica di Confindustria, presso il Teatro Verdi di Salerno, lo scorso 8 novembre. Alla presenza del presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, il premio è stato consegnato alla famiglia De Rosa, che da circa settant’anni dirige l’azienda di <strong>trasporti e logistica</strong> salernitana. A ritirare il premio, il presidente del <strong>gruppo Smet</strong>, <strong>Luigi De Rosa</strong>, l’amministratore delegato della società, Domenico <strong>De Rosa</strong>, e al direttore amministrativo di <strong>Smet</strong>, <strong>Andrea De Rosa</strong>.</p>
<h3>Le motivazioni del premio <em>Impresa oltre Salerno</em></h3>
<p>Un riconoscimento che <strong>Smet</strong> ha ricevuto per l’impegno profuso in questi anni sul territorio. Dopo quasi settant’anni di attività, infatti, oggi l’intero <strong>gruppo Smet</strong> rappresenta uno dei leader nel settore della <strong><a title="logistica" href="https://www.smet.it/blog/logistica/">logistica</a></strong> e dei trasporti su strada. Un ruolo preminente, sottolineato dal recente rinnovamento dell’autoparco, con uno spiccato indirizzo verso l’ecosostenibilità dei trasporti.</p>
<h2>La crescita di Smet, secondo le parole di De Rosa</h2>
<p>La crescita fatta registrare dall’azienda di <strong>logistica e trasporti</strong> salernitana, come detto, è testimoniata dal rinnovo della flotta. Un impegno che ha seguito la strada, già tracciata da Luigi De Rosa, e poi proseguita dai figli, dell’ecosostenibilità del trasporto su gomma: «Abbiamo a cuore il decongestionamento delle reti stradali europee: pertanto, abbiamo investito e sempre più investiremo nell’utilizzo delle più moderne tecnologie, con <em>trucks</em> a metano liquido (LNG) di ultima generazione e con rimorchi speciali ad alta capacità di carico sì da ridurre l’emissione di CO<sub>2</sub> per ogni unità movimentata. Oltre a ciò &#8211; ha detto Domenico <a href="https://www.smet.it/blog/luigi-de-rosa-cavaliere-del-lavoro/"><strong>De Rosa di Smet</strong></a> &#8211; contiamo su servizi di gestione logistica sia interni ai siti produttivi dei clienti sia in strutture di nostra proprietà in punti strategici in tutt’Europa, per un’estensione complessiva di oltre 300 mila m<sup>2</sup>».</p>
<p>Grazie ai nuovi investimenti, oggi Smet può contare su una flotta di mezzi che poche aziende del settore possono vantare: «Attualmente contiamo su una flotta di 650 unità motrici, di cui 70 a LNG e 2.500 rimorchi. Occupiamo direttamente 750 dipendenti &#8211; ha proseguito <strong>De Rosa</strong> &#8211; a cui vanno ad aggiungersi altri 450 addetti indiretti. Contiamo, a partire dal quartier generale di Salerno, su 15 sedi in Italia, 3 in Spagna, 2 in Germania e Romania e una rispettivamente, in Grecia, Belgio e Tunisia».</p>
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		<title>Smet, consegnati i primi Iveco Stralis LNG</title>
		<link>https://www.smet.it/blog/consegna-iveco-stralis-lng-smet/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[comunicazione@smet.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Sep 2016 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[de rosa]]></category>
		<category><![CDATA[smet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I nuovi mezzi ecologici di Smet, alimentati a gas naturale liquido, consentono di ridurre l’impatto sull’ambiente.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue la campagna di rinnovo del parco mezzi per <strong>Smet</strong>. Sono stati consegnati, infatti, i primi dieci Iveco Stralis LNG all’azienda di <strong>autotrasporto salernitana</strong>. I nuovi mezzi alimentati a gas naturale liquefatto, fortemente voluti dalla famiglia <strong>De Rosa</strong> che dirige l’azienda, rappresentano la prima <em>tranche</em> di un accordo triennale siglato fra la stessa <strong>Smet trasporti</strong> e Iveco. La consegna degli Stralis si è tenuta presso la concessionaria ARA di Parma, alla presenza del Brand President Iveco, Pierre Lahutte, e del Direttore commerciale di <strong>Smet spa</strong>, Domenico De Rosa.</p>
<h2>I nuovi Iveco Stralis di Smet</h2>
<p><img class="img-responsive" src="https://www.smet.it/wp-content/uploads/2018/10/smet-blog.jpg" alt="Consegnati i primi dieci Iveco Stralis LNG a Smet di De Rosa." /></p>
<p>Nei mesi scorsi, l’azienda di <strong>logistica integrata</strong> aveva firmato un contratto che, nel giro di tre anni, porterà 330 nuovi mezzi nella propria flotta. Fra questi, anche i nuovi Iveco Stralis motorizzati con il nuovo Iveco Cursor 8, alimentato a gas naturale liquido. Dieci dei nuovi mezzi ecologici sono stati consegnati a <strong>Smet trasporti</strong>, lo scorso marzo, a Parma.</p>
<p>Un’operazione dal grande significato, non solo in termini di investimento, ma anche sul piano ecologico, come testimoniato dalla presenza del Brand President Iveco, Pierre Lahutte: «La consegna di oggi è il riconoscimento della lungimiranza di Iveco che, da oltre 25 anni, focalizza i propri investimenti sulla ricerca di soluzioni tecnologiche a basso impatto ambientale &#8211; ha detto Lahutte &#8211; soprattutto sul gas naturale, che rappresenta la più concreta alternativa sostenibile al gasolio».</p>
<h3>La logistica sostenibile targata Smet di De Rosa</h3>
<p>I nuovi Iveco Stralis LNG, dotati di un serbatoio criogenico LNG da 510 litri e quattro bombole CNG da 70 litri, riescono a mantenere intatte le proprie doti di potenza, con 330 CV, e di autonomia, che supera i 750 chilometri. Tutto ciò riducendo nettamente le emissioni di agenti inquinanti nell’atmosfera e, in particolare, di anidride carbonica. Un risultato, quest’ultimo, che procede proprio nella direzione da tempo intrapresa da <strong>Smet di De Rosa</strong>. L’<strong>azienda di logistica</strong>, da quando <a href="https://www.smet.it/blog/luigi-de-rosa-cavaliere-del-lavoro/">Luigi De Rosa</a> l’ha rilevata ormai oltre quarant’anni fa, ha sempre cercato di realizzare una <strong>logistica sostenibile</strong> attraverso trasporti che producessero un basso impatto ambientale.</p>
<h2>Il futuro dei trasporti sostenibili di Smet</h2>
<p>La consegna dei primi dieci Iveco Stralis LNG non rappresenta che l’inizio della strategia di <strong>trasporti sostenibili</strong> di <strong>Smet</strong>. Insieme con i mezzi a gas, infatti, l’<strong>azienda di autotrasporti</strong> salernitana riceverà anche i nuovi Iveco Stralis equipaggiati con il nuovo motore Iveco Cursor 11. Si tratta di una motorizzazione da 480 CV, dotata dell’innovativo sistema di riduzione catalitica HI-SCR. Grazie a questo accorgimento, pur senza aumentare il peso dell’unità propulsiva, Iveco riesce a mantenere il Cursor 11 entro gli stringenti parametri della normativa Euro 6.</p>
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		<title>Una nuova flotta di mezzi sostenibili per Smet di De Rosa</title>
		<link>https://www.smet.it/blog/nuova-flotta-mezzi-smet/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[comunicazione@smet.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Oct 2018 08:53:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[de rosa]]></category>
		<category><![CDATA[lng]]></category>
		<category><![CDATA[luigi de rosa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’azienda di logistica e trasporti presto riceverà i primi 330 Iveco Stralis LGN, alimentati a gas naturale liquido, che consentono di ridurre le emissioni.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Smet</strong> si dota di una nuova flotta di <strong>mezzi ecologici</strong> di trasporto. In virtù del piano triennale messo a punto dall’azienda guidata da <strong>Luigi De Rosa</strong> e Iveco, anche grazie alla <a href="https://www.mecar.it/">concessionaria Iveco</a> Mecar, l’<strong>azienda di logistica integrata</strong> salernitana guidata dalla famiglia <strong>De Rosa</strong> ha avviato l’acquisizione di 330 Iveco Stralis.</p>
<h2>La nuova flotta ecologica di Smet</h2>
<p>Quelli che si avvia ad acquistare Smet, tuttavia, non sono dei semplici Iveco Stralis. Si tratta dei nuovissimi mezzi a LGN, il gas naturale liquefatto. Si tratta di una particolare tecnologia di alimentazione, che garantisce un ridotto quantitativo di emissioni nell’ambiente. I nuovi veicoli ordinati da Smet, infatti, sono dotati di un propulsore Iveco Cursor 8 C-LGN Euro 6, da 330 CV. Il sistema motopropulsivo, inoltre, è dotato di un serbatoio criogenico LGN, con una capacità da 510 litri, e 4 bombole CNG con un volume complessivo 70 litri. In tutto, l’autonomia di questi nuovi Stralis supera i 750 chilometri, rendendoli perfetti per le medie e le lunghe percorrenze.</p>
<p>La novità, tuttavia, risiede nel ridotto impatto ambientale che questi mezzi hanno. Ciascuno di essi, infatti, riesce a ridurre il quantitativo di emissioni di particolato del 95%, rispetto a una equivalente motorizzazione diesel. Inoltre, grazie ai nuovi <strong>Iveco Stralis LGN</strong> è possibile anche ridurre del 35% le emissioni di ossido d’azoto e del 10% quelle di biossido di anidride carbonica. Se, poi, gli Stralis vengono alimentati a bio-metano, le emissioni di CO<sub>2</sub> scendono anche del 100%.</p>
<h2>L’attenzione di Smet per l’ambiente</h2>
<p>Il basso impatto ambientale che i nuovi Iveco Stralis consentono di ottenere procede proprio nella direzione che <strong>Smet</strong> ha seguito da sempre nella propria storia. Sin dalla sua fondazione, l’amministratore unico dell’azienda, <a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/economia/17_giugno_01/de-rosa-zigon-due-nuovi-cavalieri-lavoro-campani-763810e0-46ea-11e7-9789-a883275717ae.shtml?refresh_ce-cp" target="_blank" rel="noopener"><strong>Luigi De Rosa</strong></a>, ha sempre puntato sull’attenzione per l’ambiente.</p>
<p>Per questo, insieme con gli Stralis alimentati a gas liquefatto, <strong>Smet logistica e trasporti</strong> riceverà anche i nuovi Stralis equipaggiati con il nuovo motore Iveco Cursor 11, Euro 6. Un propulsore da 480 CV, dotato dell’innovativo sistema di riduzione catalitica HI-SCR. Si tratta di una tecnologia recentemente introdotta da Iveco, che consente, senza l’aggiunta di componenti complessi che appesantirebbero il mezzo, di allineare le emissioni agli standard previsti dalla normativa Euro 6.</p>
<p>Prosegue in questo modo l’attenzione di Smet verso la <strong>logistica sostenibile</strong> e i <strong>trasporti sostenibili</strong>. <strong>Smet</strong>, con la famiglia <strong>De Rosa</strong>, ha posto sempre l’attenzione sulla tutela dell’ambiente. Non a caso, l’azienda nel 2016 ha ricevuto un <a href="/images/RiconoscimentoGrimaldi.pdf">riconoscimento</a> per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica nell’aria. Grazie alle soluzioni ecologiche adottate da <a href="https://www.smet.it/blog/luigi-de-rosa-cavaliere-del-lavoro/"><strong>Smet di De Rosa</strong></a>, l’azienda ha ridotto le emissioni di CO<sub>2</sub> di ben 19.710 tonnellate.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.smet.it/blog/nuova-flotta-mezzi-smet/">Una nuova flotta di mezzi sostenibili per Smet di De Rosa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.smet.it">SMET</a>.</p>
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